18° Koan:



Al tempo del Buddha Shakyamuni
Manjusri si recò all'adunata dei Buddha.
Quando arrivò la riunione era già finita,
soltanto una ragazza era ancora immersa
in una profonda meditazione.
Manjusri chiese al Buddha com'era possibile
per la ragazza raggiungere quella condizione
che persino lui non riusciva a conseguire.
Falla uscire dal samadhi
e chiediglielo tu stesso,
disse il Buddha.
Manjusri girò attorno alla ragazza per tre volte,
fece schioccare le dita
e cercò in vari modi di riscuoterla,
ma invano.
Il Buddha Shakyamuni disse:
anche centomila Manjusri
non potrebbero disturbarla,
ma sotto questo luogo c'è un Bodhisattva,
Mo-myo, se viene qui si risveglierà.
Non appena il Buddha ebbe finito di parlare
apparve quel Bodhisattva,
rendendo omaggio al Buddha.
Shakyamuni lo invitò a destare la ragazza.
Il Bodhisattva andò di fronte alla giovane,
fece schioccare le sue dita
ed in quell'istante la ragazza
uscì dalla sua profonda meditazione.

Mumon, un maestro zen, osserva:
Se Manjusri, che si suppone
sia stato il maestro di sette Buddha,
non poteva far uscire la ragazza dalla meditazione,
come potè farlo allora un Bodhisattva
che era un semplice principiante?
Se comprendete questo adeguatamente,
potete entrare voi stessi nella grande meditazione,
mentre ancora state vivendo nel mondo dell'illusione.





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